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Emissioni in atmosfera PDF Stampa E-mail

La qualità dell'aria è una misura di quanto l'aria sia libera da inquinamento atmosferico e innocua se respirata dall'uomo.

In Italia la prima legge ambientale fu approvata nel 1966, per combattere l'inquinamento atmosferico e fu battezzata legge antismog.

Oggi sono aumentati i divieti e i controlli, i combustibili sono migliorati, ma il traffico automobili è cresciuto in modo abnorme diventando la principale causa di inquinamento ambientale. A livello mondiale si è scoperto che le emissioni di anidride carbonica provocate dalla combustione del petrolio stanno aumentando pericolosamente la temperatura del pianeta (effetto serra). Le tre principali fonti di inquinamento sono:

  • Impianti industriali;
  • Impianti termici;
  • Veicoli a motore

La disciplina contro l'inquinamento atmosferico è contenuta nel DPR 203/1988 che ha dato attuazione a 4 direttive europee emanate tra il 1980 e il 1985. La lotta contro l'inquinamento atmosferico fa ricorso a 2 strategie diverse:

controllo fonti inquinanti e fissazione di standard di emissione
controllo sulla qualità dell'aria e fissazione di standard sulla qualità dell'aria.


Impianti industriali

I valori d'emissione indicano per ogni sostanza inquinante la massima quantità che può essere immessa nell'atmosfera da parte di un singolo impianto. I valori massimi d'emissione sono stabiliti per il territorio nazionale dal ministro per l' ambiente. Le regioni possono però stabilire limiti più bassi. Le imprese hanno poi l'obbligo di rilevare periodicamente le emissioni dei loro impianti e di comunicarli alla regione, ma hanno anche l'obbligo di adottare la migliore tecnologia disponibile per il contenimento delle emissioni. Per garantire che gli impianti industriali rispettino effettivamente i valori massimi di emissione e adottino le migliori tecnologie, qualsiasi nuovo impianto industriale che comporti emissioni nell'atmosfera deve essere preventivamente sottoposto all'autorizzazione della regione.

Il controllo sulle singole fonti d'inquinamento non è però sufficiente, infatti se in un'area esistono numerosi impianti, l'aria risulterà lo stesso inquinata. La legge stabilisce perciò i valori di qualità dell'aria, che indicano il massimo inquinamento ammissibile e sono divisi in:

  • Valori limite: indicano, per ogni sostanza, la quantità massima accettabile
  • Valori guida: indicano, per ogni sostanza, la quantità massima desiderabile

I valori della qualità dell'aria sono fissati dal  Presidente del Consiglio su proposta del  Ministero dell'Ambiente. Le regioni possono, a loro volta, fissare limiti più severi. Per verificare se tali limiti sono rispettati le regioni hanno il compito di predisporre stazioni di  Monitoraggio. Tocca infine alle regioni adoperarsi perché i valori limite non vengano superati, e a questo fine elaborano un “piano di risanamento e tutela della qualità dell'aria” che indica tutte le attività da svolgere per tenere sotto controllo la situazione e migliorarla. Le imprese che producono vapori insalubri sono soggette ad altri vincoli che riguardano la loro locazione, che può essere in compagna o città ma con l'uso di particolari cautele.


Impianti termici
Per quanto riguarda gli impianti termici la legge si propone 2 obiettivi:

Limitare le emissioni di sostanze inquinanti
Limitare il consumo d'energia
Questi 2 obiettivi sono perseguiti da 2 diversi regolamenti che contengono le norme fondamentali sugli impianti di riscaldamento: Le legge si impone di ridurre il fabbisogno di riscaldamento agendo su edifici in modo da rendere possibile il riscaldamento dei locali con un minor consumo di combustibili. Allo stesso tempo la legge mira a sostituire gli impianti di riscaldamento centralizzato con gli impianti autonomi.


Veicoli a motore
Scarico di autoI veicoli a motore sono i principali responsabili dell'inquinamento atmosferico registrato nelle aree urbane. Le disposizioni contro questo tipo di inquinamento possono essere distinte in 2 gruppi:

Misure di emergenza: comprendono limite di attenzione e limite di allarme
Misure preventive
Contenute nel nuovo codice della strada, basate su 2 principi:

Le caratteristiche tecniche dei mezzi e dei carburanti
Riduzione traffico automobilistico privato nelle aree urbane
Negli anni '70 il principale problema nei centri urbani era costituito dalle elevate concentrazioni di biossido di zolfo a cui era sottoposta la popolazione. La causa principale delle alte concentrazioni era l'uso di combustibile ad alto tenore di zolfo. In quegli anni si superava ancora la concentrazione mensile media di 1000 ug/m3. La riduzione del consumo di combustibile ricco di zolfo ha portato ad una diminuzione delle concentrazioni di questo inquinante.

 

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